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La sfida del catechismo!

Come la pandemia ci ha dato la possibilità di avere un nuovo approccio al catechismo dei fanciulli e dei ragazzi.

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La sfida del catechismo!

La sfida del catechismo!

Come la pandemia ci ha dato la possibilità di avere un nuovo approccio al catechismo dei fanciulli e dei ragazzi.

 

Siamo a Settembre 2020, il mese per eccellenza della ripresa caratterizzato dalla voglia di lasciarsi indietro tutto il negativo di quello che abbiamo vissuto: chiese vuote, celebrazioni a distanza e un senso di solitudine che molto spesso ha pervaso le nostre giornate. 

Con la grinta e la determinazione di chi sa che dopo una tempesta vien fuori sempre un arcobaleno, iniziamo a programmare in che modo accogliere i nostri piccoli della Comunità.
Ci mettiamo a servizio delle nostre famiglie, programmiamo le date per le iscrizioni, stiliamo  un calendario e facciamo un sopralluogo attento ed accurato dei luoghi che ci permettessero di garantire sicurezza durante gli incontri di catechesi  adattandoci alle normative anti covid .
Le iscrizioni si concludono e iniziamo a coinvolgere i ragazzi a riprendere a partecipare alla Celebrazione Eucaristica. 
Le  presenze però sono  ridotte, ma noi continuiamo ad esserci.  
C'è il muro della paura da sconfiggere, la paura di chi ormai vede nell'altro e ovunque un pericolo ed è per questo che decidiamo di trasferirci nella Chiesa Matrice per la celebrazione dei ragazzi. 
Anche in questo caso la presenza di molti manca, ma  noi catechisti continuiamo a sentire nel cuore il forte desiderio di servire e accompagnare in questa fase  straordinaria i fanciulli a noi affidati.
Non è stato affatto semplice. 
Questo periodo ci ha messo a dura prova e senza nasconderci diciamo che non é stato semplice, ma non ci siamo arresi decidendo di  immergerci in una straordinaria avventura che ci ha permesso di tenerci legati uno all'altro. 
 Creatività e missione si sono presi sottobraccio e così subito abbiamo cominciato a programmare incontri di catechesi su piattaforma web. 
Sin da subito ci troviamo a fare i conti con le nostre fragilità e i nostri limiti: basti pensare alla difficoltà riscontrata nell'utilizzo della tecnologia.  
Però lo Spirito Santo ha operato su di noi e col parroco abbiamo realizzato un progetto che ha avuto inizio il 29 novembre con l'avvento: 9 incontri che avevano come tema "prendersi cura della Speranza".
Il nostro unico desiderio sin dall'inizio è stato sempre quello di trasmettere con i nostri incontri dei messaggi di Fede, alimentando la fiammella della speranza, ascoltando fanciulli e ragazzi entrando nella quotidianità stravolta. 
Abbiamo cercato di essere per loro un  supporto morale,  volevamo dire "noi ci siamo, siamo nella stessa barca perché insieme tutto si può!".
Preziosissima è stata la collaborazione di Silvio,  seminarista quest'anno impegnato nella nostra parrocchia che ci ha sostenuto nel disegnare il percorso intrapreso e nel reperire il materiale multimediale necessario. 
Ha intrapreso con noi questa folle, ma affascinante avventura anche il Maestro Francesco Martinelli. 
La definiamo avventura perché eravamo ignari di quello che sarebbe stato il riscontro. 
Arte, miti greci, favole presentate da Francesco Martinelli  in maniera degna e ricca sono stati per noi catechisti input per poter condurre l'incontro con i ragazzi.
Ogni domenica alle 17.00 un appuntamento curioso nuovo, intenso e anche emozionante perché incrociare i loro sguardi dietro monitor lo é  stato! 
Il loro  semplice e spontaneo saluto ci ricaricava il cuore e non ci faceva sentire inopportuni.
Abbiamo anche fatto tesoro del disappunto per alcune famiglie su questa modalità di incontro, ma per loro non è mancato il nostro contributo in chat con video e messaggi.
Siamo a febbraio abbiamo fatto tesoro di tutto e il continuo confronto con le famiglie e i ragazzi ci ha portato a calendarizzare gli incontri con cadenza quindicinale. In questo momento un grande aiuto è stato fornito dai giovani della parrocchia che si sono trasformati in attori, registi, sceneggiatori.  Con le loro "storie di vita" hanno permesso di conoscere ogni sfaccettatura delle emozioni belle e meno belle. 
Ogni incontro é stato un DARE e AVERE condividendo esperienze ed emozioni. 
Siamo a maggio e ringraziamo con tutto il cuore le famiglie che ci hanno APERTO le porte delle loro case.

Continuiamo a camminare insieme chiedendo allo Spirito Santo di illuminare il nostro cammino, con la gioia nel cuore e con la consapevolezza che Dio ottimo compagno di viaggio ispirerà sempre  nostro agire!